Comune di Piacenza

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15 Parrocchie hanno presentato 8 progetti:

 

SCHEDA PROGETTO ESECUTIVO 2010

 

San Vittore.   Giovani verso la missionarietà.

San Lazzaro-Corpus Domini-N.S.di Lourdes.    Di mano in mano.

Sant’Antonio-Santi Angeli-Sacra Famiglia.   Dimano in mano.

Preziosissimo Sangue.   Adulti e giovani allo specchio.

San Savino.   In oratorio tocciamo con mano il servizio.

SanGiuseppe Operaio- Santissima Trinità.    Emigrazione: fatto reale e non virtuale.

San Francesco-Santa Maria in Gariverto-San Pierto.    Incontrarsi e crescere.

Santa Brigida.    Metti in circolo il tuo amore.

 

 

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VERBALE DELL’ASSEMBLEA TRA PARROCI E GRUPPO TECNICO  1  LUGLLIO 2010

Riunione tra commissione tecnica e parroci che presentano i progetti

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PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA DIOCESI DI PIACENZA- BOBBIO E IL COMUNE DI PIACENZA PER LA PROMOZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELLA FUNZIONE SOCIALE ED EDUCATIVA DEGLI ORATORI E DEI CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE PARROCCHIALI  DELLA CITTA’ DI PIACENZA

 

La Diocesi di Piacenza-Bobbio

rappresentata dal Vescovo,  Monsignor Giovanni Ambrosio nato a Santhià (VC) il 23 dicembre 1943 e residente per ragioni della carica in Piacenza, via Vescovado 9

 

e

il Comune di Piacenza 

 

rappresentato dal Sindaco, ing. Roberto Reggi nato a Fiorenzuola d’Arda il 20 ottobre 1960 e residente per ragioni della carica in Piacenza, piazza Mercanti 2

 Premesso che:

 -         il Comune di Piacenza riconosce tra i principali obiettivi della propria azione amministrativa la promozione, il sostegno e la valorizzazione di strutture e centri socio-educativi per i minori e i giovani, finalizzati alla formazione ed alla crescita integrale della persona;

-         nell’ambito di queste strutture socio-educative, particolare rilievo e importanza riveste l’esperienza, ricca di tradizione, degli oratori e dei centri di aggregazione parrocchiali;

-         la Diocesi di Piacenza-Bobbio intende rivolgere in via prioritaria la sua attenzione all’attività oratoriale e alle molteplici esperienze di aggregazione presenti e vive nelle parrocchie della Città di Piacenza, al fine di valorizzarne e svilupparne ulteriormente la funzione di riferimento morale, spirituale e sociale per tutta la comunità cittadina;

-         sulla scorta di quanto già avviene in altre realtà territoriali, la Diocesi di Piacenza-Bobbio ed il Comune di Piacenza, unitamente all’Associazione “Oratori Piacentini”, organismo che coordina gli oratori della diocesi di Piacenza-Bobbio, intendono addivenire ad una specifica intesa, in vista dell’attivazione di una fattiva collaborazione tra Amministrazione e Parrocchie sui temi della crescita morale e civile, della prevenzione e del contrasto del disagio e della integrazione sociale dei ragazzi e dei giovani nella nostra realtà locale;

  

Richiamati:

 

-         la Convenzione O.N.U. sui Diritti del fanciullo, adottata in data 20.11.1989, resa esecutiva con legge 27.05.1991, n.176 ed i relativi protocolli opzionali;

-         la Legge 28.08.1997, n.285, “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”, la quale incentiva la realizzazione di azioni positive per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e di servizi educativi e ricreativi per il tempo libero, indicando che gli enti locali assicurano la partecipazione delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale nella definizione dei piani di intervento;

-         la Legge 08.11.2000, n.328, “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, la quale, all’articolo 6, comma 3 stabilisce che i Comuni provvedono a promuovere risorse delle collettività locali tramite forme di collaborazione ed all’articolo 19 individua il Piano di Zona quale strumento di programmazione, definizione degli obiettivi e delle priorità di intervento a livello territoriale;

-         la Legge 01.08.2003, n.206, “Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione del loro ruolo”, ai sensi della quale (articolo 1) “lo Stato riconosce e incentiva la funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, mediante le attività di oratorio o attività similari, dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica”;

-         la Legge Regionale 09.12.2002, n.34, “Norme per la valorizzazione delle associazioni di promozione sociale”, che riconosce il ruolo dell’associazionismo come espressione di impegno sociale e di autogoverno della società civile e ne valorizza la funzione;

-         la Legge Regionale 12.03.2003, n.2, “Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, in attuazione della Legge-quadro nazionale 328/2000;

-         l’articolo 3, comma 4, lettere b) e c), dello Statuto del Comune di Piacenza;

 convengono e stipulano

il seguente accordo

 

 

Articolo 1 – Intenti del Protocollo d’Intesa

Il presente Protocollo d’Intesa, stipulato tra la Diocesi di Piacenza-Bobbio ed il Comune di Piacenza, si pone l’obiettivo di promuovere e sostenere l’attività e le iniziative degli oratori e delle analoghe strutture attive ed operanti all’interno delle Parrocchie della Città di Piacenza.

Le Istituzioni firmatarie intendono, attraverso la stipulazione e l’applicazione del Protocollo, valorizzare la complementarietà dei reciproci ruoli nella realizzazione di un sistema di servizi socio-educativi a beneficio delle giovani generazioni. 

Il Comune di Piacenza in particolare riconosce la funzione educativa e sociale svolta dall’Ente Parrocchia tramite gli oratori e i centri di aggregazione giovanile, che costituiscono anche nella realtà piacentina alcuni tra i principali soggetti sociali ed educativi della comunità.

 

Articolo 2 – Operatività del Protocollo

Con la presente intesa, le parti riconoscono la rilevanza dell’organo costituito per la gestione dell’intesa stessa.

L’adozione della presente intesa non esclude la stipulazione di ulteriori intese ed accordi su materie specifiche tra i soggetti firmatari.

Sono altresì fatti salvi gli eventuali accordi stipulati fra gli interessati, al fine di definire problematiche specifiche e di attivare forme di reciproca collaborazione.

La presente intesa non costituisce in alcun modo un vincolo di esclusività, ma resta aperta la possibilità delle parti di ideare, programmare e promuovere iniziative di aggregazione giovanile in autonomia e/o in accordo con altri soggetti.

 

Articolo 3 – Commissione

Per una positiva e proficua gestione dell’intesa, è costituita un’apposita Commissione, di cui fanno parte:

-         l’Assessore al Futuro: Infanzia, Adolescenza, Scuola, Formazione, politiche giovanili del Comune di Piacenza;

-         il Dirigente del Settore Infanzia, Scuola, Politiche giovanili del Comune di Piacenza, o un suo delegato;

-         un rappresentante del Servizio per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Piacenza-Bobbio;

-         un rappresentante dell’associazione “Oratori Piacentini”

 Alle riunioni, in relazione alle tematiche affrontate, possono partecipare i Responsabili di uffici o servizi comunali, od operatori oratoriali.

La Commissione è organo con funzioni di indirizzo e di coordinamento sull’attuazione del Protocollo:

-         avvia coerentemente con le linee della presente intesa una stretta collaborazione tra l’Assessorato al Futuro: Infanzia, Adolescenza, Scuola, Formazione e politiche giovanili del Comune di Piacenza e il Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile , l’associazione “Oratori Piacentini”  e dei Centri di aggregazione giovanili parrocchiali;

-         elabora ed approva le linee programmatiche e progettuali degli interventi di promozione e sostegno;

-         definisce annualmente le priorità e gli ambiti di intervento;

La Commissione si riunisce almeno due volte l’anno e comunque, ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità, su richiesta di una delle parti.

Il Comune di Piacenza assicura lo svolgimento dei compiti di segreteria e di verbalizzazione delle riunioni della Commissione.

 Articolo 4 – Gruppo tecnico

Il gruppo tecnico, a partire dalle indicazioni espresse dalla Commissione, procede a definire una  programmazione annuale. A tal fine seleziona i progetti presentati, definisce l’entità dei contributi assegnati, attua modalità di verifica e valutazione degli interventi.

Il suddetto Gruppo tecnico è composto da:

 -         il Dirigente del Settore Infanzia, Scuola, Politiche giovanili del Comune di Piacenza o suo delegato;

-         il Funzionario Responsabile del Servizio Scuola, Formazione del Comune di Piacenza o suo delegato;

-         un rappresentante del Servizio per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Piacenza e Bobbio;

-         un rappresentante dell’associazione Oratori Piacentini.

 Il Gruppo tecnico di lavoro si riunisce su proposta ed iniziativa della Commissione.

Il Comune di Piacenza assicura lo svolgimento dei compiti di segreteria e di verbalizzazione delle riunioni del Gruppo tecnico.

  

Articolo 5 – Promozione e sostegno di progetti ed iniziative

Le parti firmatarie la presente intesa concordano nel promuovere e sostenere progetti ed iniziative educative, formative, di prevenzione e di animazione rivolte a minori, giovani e famiglie, realizzati nell’ambito degli oratori e dei Centri di aggregazione giovanile e mirati alla formazione e all’accompagnamento della crescita integrale ed armonica della persona, al pieno sviluppo degli interessi culturali, sociali e ricreativi, nonché a promuovere i valori etici della solidarietà, dell’integrazione sociale e dello sport come momento di aggregazione.

Le parti riconoscono altresì la valenza dell’oratorio e dei Centri di aggregazione giovanile parrocchiale quale luoghi di prevenzione primaria e di contrasto del disagio e della devianza, anche in collegamento con le istanze educative delle famiglie.

Concordano inoltre sull’importanza di sviluppare interventi, con modalità coordinate, a favore della formazione degli stessi animatori e operatori oratoriali.

La Commissione di cui all’articolo 3 opera sollecitando e favorendo le progettualità degli oratori e dei centri di aggregazione giovanile parrocchiali in riferimento agli obiettivi della presente intesa, anche nella prospettiva di un maggiore coordinamento degli interventi.

 

Articolo 6 – Opportunità di utilizzo delle reti di servizi locali

Le parti firmatarie della presente intesa si impegnano a collaborare all’individuazione in ambito territoriale di specifiche opportunità ed occasioni di utilizzo e di fruizione delle reti di servizi locali da parte degli oratori.

Le modalità di accesso e coinvolgimento delle strutture sono definite dalla Commissione di cui all’articolo 3.

 Articolo 7 – Informazione sulle attività svolte

In sede di Commissione, le parti attivano modalità di reciproca informazione sulle azioni e gli interventi posti in essere da ciascuna di esse nel campo dell’infanzia, dell’adolescenza e delle politiche giovanili.

 Articolo 8 – Durata dell’intesa

Il presente Protocollo d’Intesa decorre dalla data della sottoscrizione e ha la durata di tre anni. Al termine di tale periodo l’Intesa sarà  rinnovata di triennio in triennio, salvo disdetta da comunicarsi anche da una delle parti.

Letto, confermato e sottoscritto.

  

            Per il Comune di Piacenza                    Per la Diocesi di Piacenza- Bobbio   

 

                       Il Sindaco                                                   Il Vescovo

                    Roberto Reggi                              S.E. Mons. Gianni Ambrosio