Per riflettere
Rai2 – Costume e Società sul tempo libero e gli Oratori.
Speciale del Tg2, trasmesso lunedì 14 Settembre,
un servizio di quattro minuti sull’esperienza oratoriana;
parlano sacerdoti e ragazzi che vivono l’esperienza dell’Oratorio.
Vedi il filmato su You Tube http://www.youtube.com/watch?v=DN-TttpgUrY
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Un bel servizio sul valore degli oratori pubblicato da Famiglia Cristiana del 27 settembre
http://www.sanpaolo.org/fc/default.htm
Qui gli amici sono gratis
Ho trovato una scritta sul muro del cortile di un oratorio,
nello spazio lasciato appositamente per i messaggi dei ragazzi:
«Qui gli amici sono gratis!».
E’ una sintesi immediata e spontanea di quella continua e inesauribile
passione educativa che mettono in atto i circa seimila oratori sparsi sul territorio nazionale.
Educare nelle comunità cristiane è naturalmente sinonimo di gratuità, perché è l’espressione fattiva e concreta della gratitudine per il dono che Dio ci fa della vita dei suoi figli, generati dallo Spirito nel battesimo e affidati alla Chiesa che ne diviene realmente madre. Una comunità raggiunta e rallegrata dalla fiducia feconda dell’amore di Dio gli risponde con amore e fiducia e così, senza calcolo della propria inadeguatezza, si coinvolge generosamente nell’avventura di accompagnare la crescita di «buoni cristiani e onesti cittadini». Educare è «gratis» nelle nostre comunità educanti anche perché è un fatto di amicizia verso le giovani generazioni, prima e più che la conseguenza di timori, emergenze e preoccupazioni. Don Bosco iniziò la sua sublime impresa educativa nell’incontro fortuito con un adolescente sconosciuto e poco rassicurante che il sacrestano stava per cacciare in malo modo dalla chiesa prima della messa: «Lo lasci stare, non vede che è un mio amico?». In quelle parole c’era già tutto il successivo programma di un’educazione donata con coraggio, fiduciosa, amorevole, spirituale e ragionevole
La preziosa e capillare opera degli oratori, molto disomogenea e diversificata nelle varie regioni italiane secondo molteplici modelli ed esperienze, continua a tenere alto il valore di questa testimonianza di gratuità educativa paradossalmente anche e soprattutto quando si interroga sugli apporti professionali di cui abbisogna, verificando le relative sperimentazioni in atto.
Ne viene – come documentato nelle pagine di questo fascicolo che riporta le riflessioni e gli approfondimenti avvenuti nel confronto tra diversi operatori di oratori ambrosiani – che la domanda provocatoria della questione («educare solo gratis?») avvia a rintracciare in una migliore capacità progettuale e nell’apporto anche di qualificate professionalità, un possibile ed efficace sostegno all’indole di servizio volontario proprio degli oratori.
Educare anche professionalmente, alle debite condizioni e secondo un discernimento locale non derogabile, significherà poter migliorare anche la capacita di educare gratis.
Don Massimiliano Sabbadini Presidente del Forum degli Oratori Italiani
